giovedì, 05 marzo 2009

L'attimo fuggente"

 
"Le front comme un drapeau perdu"
 
Ancora qui. Lo riconosco. In orbite
di coazione. Gli altri nell'incorposa
increante libertà. Dal monte
che con troppo alte selve m'affronta
tento vedere e vedermi,
mentre allegria irrita di lumi
san Silvestro, sparge laggiù la notte
di ghiotti muschi, di ghiotte correntie.
E. E, puro vento, sola neve, ch'io toccherò tra poco.
Ditemi che ci siete, tendetevi a sorreggermi.
In voi fui, sono, mi avete atteso,
non mai dubbio v'ha offesi.
Sarai, anima e neve,
tu: colei che non sa
oltre l'immacolato tacere.
Ravvia la mia dispersa fronte. Sollevami. E.
E' questo il sospiro che discrimina
che culmina, "l'attimo fuggente".
E' questo il crisma nel cui odore io dico:
sì, mi hai raccolto
su da me stesso e con te entro
nella fonte dell'anno.
postato da: Eva1vsEva2 alle ore 11:03 | Permalink | commenti (1)
categoria:poesia
giovedì, 05 marzo 2009

Bianchi veli si avvolgono,
si rotolano addosso l`un l`altro...
nascondono il sole, la luna,
il giorno, la notte...
Coperta soffice che copre ogni cosa,
silenzioso scrigno di misteri.
Ci si smarrisce dentro,
cercando,
dimenticando ogni cosa,
se non l`attimo presente.
Un infinito passeggero,
un muro inamovibile
che svanisce al primo soffio di vento.
Idee che ristagnano, desideri, speranze...
pensieri che ti legano.
Voli che non puoi fare,
sogni che non puoi sognare,
vita che non riesci a vivere.

postato da: Eva1vsEva2 alle ore 10:59 | Permalink | commenti
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