venerdì, 27 luglio 2007

MADRE CHE ABBRACCI TUTTI

 

 

In giro qua

per questa strada nuova

dove la Prenestina si disperde

e i miei ricordi anche…

 

Non siete più mattine in una piazza

Vociar di consueta gente

E stesse facce

Che mi han visto crescere

Tirar calci al vento

E ad un pallone

Che s’insaccava come me stasera

All’angolo sei sogni

Sotto il sette.

 

Non siete più

Il viaggio da Tor Sapienza al Tuscolano

Quando i vent’anni miei me li ho vissuti

Tra birrerie e centri commerciali

E più neanche

Il chiamarmi di mamma

Nelle sere estive

E le chitarre a rompere i coglioni.

 

Siete dispersi giorni

Che in lontananza scorgo ancora

E ancora

Siete rimpianti e frasi bestemmiate

E i baci a Valentina su quel prato

E la mia Roma

Che da sfondo ha fatto

A quel mio vivere tra Borgo Pio e un cannone.

 

Madre che abbracci tutti e mi riporti

Su quei sentieri delle storie andate,

riportami come sai fare tu

al mare ad Ostia

inventa un’altra Estate …

 

 

Alla mia città dal mio quartiere in poi

 

Marco Vasselli

postato da: romapoesia alle ore 18:40 | Permalink | commenti
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